LAURUS Quasar T900XR 5 corde
DATI TECNICI:

Scala: 34"
Manico: neck-thru, 5 strati Acero/Amaranto
Corpo: Mogano kaya
Top: Ulivo
Tastiera: Resina fenolica
Pick-up: Nordstrand, 2 dual coils
Elettronica: Noll   9/18 volt, passiva/attiva a 3 vie
Ponte: Laurus
Meccaniche: Laurus
Capotasto: Ottone, regolabile per ogni singola corda


BREVI IMPRESSIONI:

I bassi Laurus sono costruiti dal liutaio (e bassista) vicentino Pierluigi
Cazzola, e a mio parere sono tra i migliori bassi artigianali italiani. La filosofia
di Cazzola è stata quella di lavorare su un progetto di basso che avesse una
serie di caratteristiche ben precise che si traducessero in prestazioni
eccellenti in termini di suono e suonabilità. Per questo motivo i bassi Laurus
sono molto poco personalizzabili, per non snaturare il progetto. Tuttavia tale
progetto nel tempo si è evoluto, la continua ricerca dell'eccellenza ha portato
Cazzola a inserire nei suoi strumenti camere tonali, affinare l'hardware,
aggiornare elettronica e pick-ups.
Il modello T900XR rappresenta l'ultima evoluzione della serie Quasar, con la
quale condivide gran parte della liutistica.
La costruzione è neck-thru body, con il manico in 5 sezioni di acero e
amaranto. Il profilo è asimmetrico, caratteristica che conferisce a mio parere
una migliore suonabilità. All'interno del manico, tra i due pick-ups, si trova una
camera tonale. Il corpo è in mogano kaya, un mogano proveniente dall’Africa;
anche in questo caso è presente nell'ala superiore del corpo una camera
tonale. La tastiera è in resina fenolica, un materiale sintetico utilizzato per
migliorare il sustain ma soprattutto assicurare una totale assenza di “dead
spots”. Il top è in ulivo, un legno insolito per i top degli strumenti ma devo dire
molto piacevole esteticamente.
Il ponte è di progettazione Laurus, con un interessante sistema di ancoraggio
delle corde nella paletta ed un sistema di accordatura “fine” dal ponte. Il
capotasto è in ottone, regolabile in altezza per ogni singola corda.
Il T900 presenta la vera novità nella parte elettronica: infatti utilizza per la
prima volta due pick-ups Nordstrand dual-coils a poli esposti, abbinati ad
un'elettronica Noll (la stessa della precedente serie T800) che permette di
utilizzare il basso in passivo oppure in attivo, con l'ausilio di un'equalizzazione
a tre vie (alti, medi, bassi).
Una volta imbracciato lo strumento è possibile apprezzare immediatamente il
peso contenuto (4,3 Kg. nell'esemplare provato) e il perfetto bilanciamento. Il
manico si presenta decisamente sottile, scorrevole e accessibile fino alle
ultime posizioni della tastiera. I tasti sono molto sottili per favorire una
maggiore velocità di esecuzione. Ovviamente è possibile regolare action
bassissime senza alcun problema. Alla prova del suono si può
immediatamente apprezzare il perfetto bilanciamento sonoro di tutte le corde
e un low B perfettamente equilibrato e definito su tutta la tastiera. Il sustain è
quanto di meglio si possa trovare su un basso elettrico.
Dal punto di vista timbrico i nuovi pick-up hanno cambiato il timbro "classico"
del Laurus, che ora è caratterizzato già in flat da un suono particolarmente
medioso e aggressivo, davvero versatile e presente nel mix. Utilizzando
l'elettronica poi è possibile intervenire in modo anche pesante sul suono di
base; il T900 è un basso con cui si può suonare senza problemi anche rock,
è perfetto nel pop, nel funk, fino a jazz e fusion. Da rimarcare anche la
silenziosità generale dello strumento.
Ottima infine la cura generale nella costruzione dello strumento, che viene
venduto con una custodia di tipo semirigida molto protettiva.
Unico neo resta un prezzo non proprio alla portata di molte tasche, ma
comunque si parla di un basso davvero particolare e lontano da quanto
normalmente propone il mercato.

Data recensione: aprile 2009
VALUTAZIONE DI SINTESI:        (5=max, 1=min)

COSTRUZIONE: 5
LEGNI: 5
FINITURE: 5
ELETTRONICA: 4/5
SUONO: 4/5
SUONABILITA': 5
VERSATILITA': 4/5
RAPPORTO QUALITA'/PREZZO: 4/5
ROBERTO SALOMONE
RECENSIONE STRUMENTI