
DATI TECNICI:
Scala: 34", 22 tasti
Manico: Acero
Corpo: Frassino
Tastiera: Acero
Pick-up: 2 Lakland
Elettronica: Lakland a 3 vie, attiva/passiva
Ponte: Lakland
Costruzione: bolt-on
BREVI IMPRESSIONI:
Il modello 55-02 della serie Skyline è di fatto l'esatto clone del modello originale americano
55-95. Il concetto di strumento "economico" in questo caso può essere riferito soltanto al
confronto con il modello originale USA, in quanto comunque il 55-02 si pone sulla fascia di
prezzo medio-alta di molti bassi quali ad esempio i Musicman Sting-Ray e molti Fender USA. Di
fatto lo standard qualitativo complessivo è assolutamente all'altezza degli strumenti di pari
fascia di prezzo con i quali si confronta, non ci si deve quindi fare ingannare dal fatto che il
basso venga prodotto in Korea. Per capire meglio la filosofia della linea Skyline riporto in sintesi
quanto spiegato sul sito Lakland. Tutte le misure "fisiche" dello strumento sono assolutamente
identiche tra modelli artigiamali USA e seie Skyline (quindi stessi profili dei manici, del corpo,
radius tastiera ecc.). I legni utilizzati vengono inviati in Korea per le lavorazioni di taglio,
verniciatura, assemblaggio dei legni e tastatura. Per contenere i costi la verniciatura è
disponibile solo in pochi colori. Sul modello 55-01 vengono montati in Korea anche la parte
elettronica e i pick-up, mentre sul modello 55-02 questa fase avviene negli USA. Infatti tutta la
produzione Skyline, prima della commercializzazione, fa ritorno nel laboratorio di Chicago dove
ogni esemplare viene messo a punto dai liutai Lakland. Per il modello 55-02 vengono montati i
pick-ups e l'elettronica realizzata da Lakland (in precedenza da Bartolini), e sono gli stessi
identici componenti che vengono montati sul modello USA 55-94. Quindi si passa ad una
messa a punto generale dello strumento che consiste soprattutto nella rifinituara della tastatura
(garantendo quindi un perfetto livellamento di tutti i tasti) e nella regolazione di fino dell'altezza
del capotasto per ciascuna corda. Quindi si perfeziona il set-up generale (regolazione truss-rod,
action e intonazione). Solo a questo punto gli strumenti della linea Skyline sono pronti per
essere venduti nei negozi.
Lo strumento appare ottimamente assemblato e verniciato, non ci sono particolari estetici
oggetto di critica. Il manico in acero incorpora all'interno due barre di grafite per irrigidire il
sistema. La tastiera è in acero e il radius è di tipo compound, cioè variabile tra inizio e fine
tastiera, in modo da garantire il migliore allineamento possibile tra corda e tastiera. I tasti
utilizzati sono di tipo small e la tastatura davvero impeccabile permette di ottenere action molto
basse senza nessun problema. Il peso sui 4,5 Kg e l'ottimo bilanciamento garantiscono
un'ergonomia confortevole imbracciando lo strumento con la tracolla. Anche l'accesso a tutti i 22
tasti è complessivamente agevole. Tra i pregi, per il mio modo di suonare, c'è anche l'intercorda
al ponte di 19 mm.
Le meccaniche sono su licenza Hipshot Ultralite, molto precise, ed il ponte Lakland permette in
modo semplice le classiche regolazioni di intonazione e altezza delle sellette. E' possibile
ancorare le corde sia in modo tradizionale sia passando attraverso il body. Queste
caratteristiche generali sono comuni anche al più economico modello 55-01. La defferenza vera
tra i due modelli invece sono la parte elettronica. Il modello 55-02 infatti monta esattamente gli
stessi pick-up ed elettronica utilizzati sul modello USA 55-94.
Si tratta di un pick-up tipo "Musicman" al ponte ed un pick-up single-coil al manico, entrambi
prodotti direttamente da Lakland (su modelli più vecchi erando invece prodotti da Bartolini).
L'elettronica, sempre di produzione Lakland, permette di intervenire sul suono attraverso
un'equalizzazione attiva a tre vie (alti, medi e bassi), oltre a poter intervenire con uno switch che
permette di selezionare sui pick-up le differenti bobine nelle varie combinazioni. Completano le
regolazioni il potenziomentro del volume (con push/pull per passare dall'attavo al passivo) e il
balance tra i pick-up. L'elettronica è trasparente dal punto di vista timbrico, mentre invece il gap
di volume tra la modalità attiva e passiva è davvero considerevole.
A livello timbrico direi che abbiamo un suono moderno ma non troppo aggressivo, che si presta
bene a spaziare dal pop al funk e volendo anche al jazz, lo vederei un po' meno indicato per il
rock più "pesante". La quinta corda è complessivamente di buon livello anche se in questo
senso il modello 55-01 mi è sembrato leggermente superiore (ma potrebbe magari variare da
singolo esemplare).
Da segnalare l'ottima resa del low B, davvero notevole per uniformità con le altre corde e
definizione.
Data recensione: gennaio 2009
VALUTAZIONE DI SINTESI: (5=max, 1=min)
COSTRUZIONE: 4/5 LEGNI: 4 FINITURE: 4/5 ELETTRONICA: 4 SUONO: 4 SUONABILITA': 4 VERSATILITA': 4 RAPPORTO QUALITA'/PREZZO: 4
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ROBERTO SALOMONE
RECENSIONE STRUMENTI