
DATI TECNICI:
Scala: 34", 24 tasti
Manico: Acero
Corpo: Pino bianco
Tastiera: Palissandro
Pick-up: 2 sigle coils Jim Reed
Elettronica: passiva, 2 volumi + tono
Ponte: standard jazz bass
Costruzione: bolt-on
BREVI IMPRESSIONI:
Volevo farvi una piccola relazione sui prodotti di un costruttore molisano che si sta
affacciando sul mercato italiano con prodotti a mio parere decisamente competitivi. Il
suo nome è Jim Reed (www.jimreed.it), e costruisce chitarre e bassi assemblando
componentistica orientale, con risultati degni di attenzione.
Ovviamente io mi sono concentrato sui bassi, ed ho provato due suoi strumenti: una
replica Jazz Bass e una replica Music-Man, entrambi a 4 corde. Il produttore in
questione però propone anche alcuni prodotti di sua creazione originale e anche dei
neck-thru body.
Cominciamo con il jazz bass. Esteticamente molto simile a un vero Fender, ad
eccezione del radius, che corrisponde ad una tastiera più piatta, e alla tastiera
portata a 24 tasti. Il profilo del manico invece è tipico jazz. Come legni: manico in
acero, tastiera in palissandro e corpo in pino. Lo strumento si è presentato ben
equilibrato, pesante il giusto a mio parere. Per gli amanti del look alla Pastorius, il
basso era sunbrust, senza battipenna con i potenziometri cromati in stile vintage.
Regolazioni standard per un jazz bass: due volumi e tono.
Come al solito, prova in acustico (con il commesso che mi guardava un po' strano,
avrà pensato fossi un po' suonato). I legni devo dire che risuonavano abbastanza
bene, manico scorrevole, action settata già abbastanza bassa, buona tastatura dal
momento che nessun tasto friggeva lungo tutto il manico. Una volta amplificato
usciva un suono tipico da Jazz Bass, con la giusta mediostà, decisamente
convincente.
Difetti: la tastiera portata a 24 tasti a mio parere ha introdotto una criticità: i tasti
aggiuntivi sono comunque inutilizzabili (a meno di suonarli in tapping), in compenso
danno fastidio per suonare in slap, in quanto i p.u. sono esattamente in posizione
jazz e resta poco spazio tra la fine della tastiera e il p.u. ; inoltre effettivamente alcune
finiture non sono certo ottimali: piccoli sbavi di colla, segni di rifiniture un po' grezze
ad alcune parti lignee, tuttavia queste cose non sono certo gravi in relazione alla
fascia di prezzo dello strumento..
Ah, dimenticavo una cosa importantissima, il prezzo: 270 euro.
Che dire, a mio parere il basso in questione può tranquillamente competere con
quello vero marchiato Fender, anche con i modelli made in USA; anzi, devo dire che
suona decisamente meglio di molti Fender che ho sentito suonare (e peggio di altri,
la qualità Fender è decisamente ondivaga, bisogna provarne molti per scegliere
quelli che suonano davvero bene). Quindi, se uno non gli importa niente del nome
sulla paletta ma vuole un suono Jazz Bass badando alla sostanza
suono-suonabilità, questo può essere un ottimo strumento. Rapporto qualità prezzo
assolutamente imbattibile.
Data recensione: 2004

VALUTAZIONE DI SINTESI: (5=max, 1=min)
COSTRUZIONE: 4 LEGNI: 3 FINITURE: 3 ELETTRONICA: 4 SUONO: 4 SUONABILITA': 4 VERSATILITA': 4 RAPPORTO QUALITA'/PREZZO: 5
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ROBERTO SALOMONE
RECENSIONE STRUMENTI