

DATI TECNICI:
Scala: 34", 22 tasti
Manico: Acero
Corpo: Ontano
Tastiera: Acero
Pick-up: Fender Noiseless, 2 dual-coils
Elettronica: Fender, attiva a 3 vie
Ponte: Fender
Costruzione: bolt-on
BREVI IMPRESSIONI:
La serie “DeLuxe” identifica in casa Fender i bassi attivi. Lo strumento di
cui vi parlerò è il Jazz Bass American DeLuxe, quindi la versione made in
USA, e in particolare il modello 5 corde.
Il modello DeLuxe ha il corpo leggermente ridisegnato rispetto al classico
Jazz Bass, con i due corni leggermente più corti e quindi dà l’immagine di
un corpo più compatto. Il manico ha 22 tasti al posto dei classici 20 tasti.
A livello di liuteria lo schema è quello classico del Jazz Bass, migliorato
con alcuni accorgimenti più “moderni” come le barre di rinforzo in grafite
all’interno del manico, gli abbassacorde sulla paletta presenti su tutte e
cinque le corde e il ponte con la possibilità di montare le corde in modo
tradizionale oppure attraverso il corpo. Accoppiamenti, finiture e
verniciatura (molto bello visto dal vivo il bianco perlato dell’esemplare in
oggetto) appaiono molto curati. La giunzione corpo-manico è assicurata
da 5 viti di fissaggio. Le meccaniche sono le Fender/Schaller DeLuxe Lite-
Bass, molto precise. Il basso è complessivamente leggero per un 5
corde, sta sui 4,1 Kg.
l basso monta due pick-ups Samarium Cobalt Noiseless dall’ottima
risposta dinamica e assolutamente silenziosi: ad essi è accoppiata un’
elettronica attiva 18 volt che permette la regolazione di volume, balance
dei pick-up, alti, medi e bassi.
Veniamo ora alle sensazioni data dalla prova pratica: imbracciando lo
strumento esso risulta ben bilanciato, il profilo del manico è identico a
quello del mio Reggie Hamilton CS, io mi ci trovo decisamente bene. La
tastiera risulta comoda e scorrevole, precisissima nel mio esemplare la
tastatura che mi ha permesso una regolazione davvero bassa dell’action
(cosa cui ormai sono abituato e sarebbe difficile per me farne a meno).
Una volta collegato il jack ci si ritrova subito a proprio agio con un suono
da Jazz Bass abbastanza tradizionale e prevedibile. Immediatamente
positiva la risposta del low B, davvero potente e roccioso (nemmeno
vagamente parente dei low B Fender che tanto mi avevano deluso in
passato), molto uniforme con le altre corde nella sua resa globale. Il
suono in flat è molto sfruttabile e versatile, giocando con il balance si
possono trovare un po’ le varie sfumature timbriche del Jazz Bass
passivo. Intervenendo sull’equalizzazione si può modificare, pur senza
snaturarlo, il suono. Chiudendo leggermente i medi ad esempio io ricavo
un suono slap migliore rispetto al “tutto flat” (ma ovviamente si tratta di
gusti personali). L’equalizzazione complessivamente mi è sembrata
efficiente, non invadente e soprattutto silenziosa. Insomma, il mio giudizio
globale è decisamente positivo: l’American DeLuxe è un ottimo 5 corde e
resta complessivamente un vero Jazz Bass, che può competere a testa
alta con i vari cloni prodotti da altri marchi o liutai a prezzi similari o anche
superiori. Onestamente tra copia e originale, data la qualità di questo
basso, preferisco l’originale Fender.
Data prova: Febbraio 2010
FENDER Jazz Bass American DeLuxe 5 corde
|
FINITURE: 4 ELETTRONICA: 4 SUONO: 4/5 SUONABILITA': 4 VERSATILITA': 4 RAPPORTO QUALITA'/PREZZO: 4
|