ARIES Classic 6 strings
DATI TECNICI:

Scala: 34", 24 tasti
Manico: 5 strati wengè/padouk
Corpo: Mogano/wengè
Top: bubinga
Tastiera: Ebano
Pick-up: 2 humbucker attivi EMG
Elettronica: attiva a 3 vie
Ponte: ABM sellette separate
Costruzione: neck-thru


IMPRESSIONI:

Questo strumento è stato prodotto da Aries alcuni anni fa. Dal punto di vista liutistico i
legni ricordano abbastanza i bassi Warwick, e anche timbricamente può ricordare un
Warwick d’annata elevato all’ennesima potenza. La costruzione è neck-thru body, il
manico è realizzato in 5 strati di padouk e wengè, la tastiera in ebano. Le ali del corpo
sono in mogano, con un top in bubinga; tra corpo e top è inserito uno strato piuttosto
consistente di wengè. Questa descrizione sicuramente vi farà capire che si tratta di un
basso decisamente pesante. La parte elettronica è tutta EMG: due humbacker attivi, un’
elettronica attiva a tre vie (volume, bilance, alti, medi, bassi), con switch per selezionare
due possibili frequenze di taglio dei medi.
Infine un  ponte ABM (molto massiccio) a sellette separate, capotasto in grafite e
meccaniche Gotoh. Sulla parte posteriore la copertura del vano elettronica è realizzata in
fibra di carbonio con coperchio separato per il vano batteria.
La forma che Aries chiama “Classic” è decisamente ergonomica, imbracciato con la
tracolla il basso risulta ben bilanciato.  Il manico è sottile, ben profilato, scorrevolissimo.
L’action è stata settata decisamente bassa, senza nessuna “frittura” indesiderata in
nessun punto della tastiera.
L’approccio con il manico è decisamente molto favorevole, ed è comodo l’accesso fino
all’ultimo dei 24 tasti. Infilando il jack nell’amplificatore ci troviamo di fronte a una vera
forza della natura: una botta incredibile, una presenza decisa unita ad un suono
“grosso”,  che può dare il meglio di sé nel rock e nel pop, ma ben si adatta anche ad altri
generi. Passando dal finger allo slap, senza nessuna correzione sull’equalizzazione, la
timbrica resta comunque perfetta e ben equilibrata anche a livello di volume. Un grande
low B ed un high C abbastanza consistente completano il quadro.
Come sempre Aries anche in questo caso non si smentisce: una grande cura nei
dettagli, una suonabilità assolutamente ai vertici e una timbrica efficace (quest’ultimo
aspetto ovviamente soggetto al gusto personale, ma di certo è un basso che non si
perde in un mix, per quanto affollato).
Il tutto abbinato ad un rapporto qualità/prezzo che non teme confronti.
VALUTAZIONE DI SINTESI:        (5=max, 1=min)

COSTRUZIONE: 5
LEGNI: 5
FINITURE: 4/5
ELETTRONICA: 4
SUONO: 4/5
SUONABILITA': 4/5
VERSATILITA': 4
RAPPORTO QUALITA'/PREZZO: 5
ROBERTO SALOMONE
RECENSIONE STRUMENTI