

Uno strumento, per poter esprimere al meglio le proprie potenzialità e
dare massima soddisfazione al musicista, deve essere costantemente
mantenuto in condizioni ottimali in tutti i suoi parametri di regolazione.
Alcuni di questi parametri sono oggettivi (cioè non dipendono dal gusto
personale ma dal fatto che uno strumento deve essere regolato in quello
specifico modo per funzionare bene), altri sono soggettivi.
I principali parametri di regolazione di un basso elettrico sono:
- truss-rod (barra nel manico);
- altezza sellette ponte (azione);
- intonazione;
- diametro corde;
- altezza pick-up.
REGOLAZIONE DEL TRUSS-ROD
All’interno del manico del basso elettrico viene inserita una barra di
metallo che ha lo scopo di modificare (entro certi limiti) la forma del
manico in concavità o convessità. Alcuni bassi a 5 e 6 corde hanno due di
queste barre, per permettere di intervenire con maggior precisione su
manici di maggiore larghezza.
L’inclinazione del manico di un basso infatti con il tempo può variare per
una serie di ragioni: differenti condizioni ambientali (temperatura, umidità)
che hanno generato movimenti nel legno del manico; differente tipo di
corde, che hanno incrementato o diminuito la tensione sul manico. E’ una
buona abitudine verificare la corretta inclinazione del manico ogni quattro-
sei mesi, in particolare nei cambi di stagione. Un manico correttamente
regolato, con le corde in tensione, deve sempre essere quasi diritto,
leggermente concavo e mai convesso (e questo è un dato oggettivo, non
una scelta di gusto personale).
Un facile sistema per verificare la corretta regolazione del manico è il
seguente: premete una corda al primo e all'ultimo tasto; all'altezza del 7°
-8° tasto (circa metà manico) tra corda e tasti dovrebbe esserci lo spazio
per far passare una carta di credito. Se lo spazio è maggiore il manico è
troppo concavo e quindi va "tirato", se lo spazio è inferiore il manico è
troppo teso e quindi va "smollato".
La vite di regolazione del manico si può trovare sulla paletta o sull’
estremità del manico fissata al corpo; in alcuni casi è coperta da un
coperchietto di plastica.
La regola è questa :ruotando la vite in senso orario, il truss-rod si tende (e
quindi il manico tenderà a diventare convesso).
Nel senso opposto si allenta, ed il manico tenderà a diventare concavo.
Se dovete lavorare per tendere, prima date mezzo giro in senso antiorario
e poi tendete (a un quarto di giro per volta). Non superate mai un giro
completo del truss-rod per una regolazione complessiva. Controllate che
l' altezza delle corde sia corretta e lasciate riposare lo strumento per
qualche ora (il legno ha bisogno di assestarsi). Poi controllate e...non
scoraggiatevi se è il caso di regolare ulteriormente: difficilmente è "buona
la prima”…
Se possibile regolate il truss-rod con le corde in tensione: vi sarà più
facile capire fin da subito l’efficacia della regolazione.
ATTENZIONE: la regolazione del truss-rod è un’operazione relativamente
semplice ma fondamentale per la vita del basso; un manico mal regolato
finirà per essere rovinato per sempre. Se non vi sentite di cimentarvi con
questa operazione portate il vostro strumento da un buon liutaio che
eseguirà correttamente la regolazione.
REGOLAZIONE DELL’AZIONE
Con il termine “azione” si indica l’altezza delle corde dal manico, e
conseguentemente il maggiore o minore sforzo che si deve compiere per
premere le corde. Pur essendo un parametro soggettivo, il consiglio è di
utilizzare un’azione il più bassa possibile, che minimizza lo sforzo e
incrementa la velocità di esecuzione della vostra performance.
Nei bassi più economici è difficile poter ottenere azioni molto basse, in
quanto la costruzione del manico non è così precisa e quindi,
abbassando l’altezza delle corde, si può scoprire che essa è corretta su
alcuni tasti ma non su altri, provocando una indesiderata vibrazione con
effetto di “friggitura” suonando alcune note.
La regolazione dell’azione si effettua agendo sulle sellette poste al ponte,
le quali normalmente, per ciascuna corda, permettono la regolazione dell’
altezza tramite due viti poste ai due lati della corda. Abbassate l’altezza
delle sellette progressivamente controllando sempre che la corda vibri
correttamente in tutti i tasti del manico. Quando cominciate a sentire
alcune note “friggere”, alzate leggermente le sellette e controllate l’
accordatura del vostro strumento. Se non vi sono più vibrazioni
indesiderate, la regolazione è stata effettuata correttamente. Ripetete i vari
passi per tutte le corde, ricordandovi che le corde più spesse hanno
bisogno di un maggiore spazio per vibrare.
Ricordatevi che, se sostituite le corde con altre di diametro differente, è
necessario regolare nuovamente sia il truss-rod, sia l’azione delle corde.
REGOLAZIONE DELL’INTONAZIONE
L’intonazione dello strumento deve essere regolata, in quanto può non
essere costante in tutti i punti del manico. Ad esempio, potreste scoprire
che, una volta accordato il basso, se premete una nota al 1° tasto, la nota
è perfettamente intonata ma, premendo una nota al 12° tasto essa risulta
calante o crescente. In questo caso è necessario correggere l’intonazione
agendo sul ponte. Tutte le sellette infatti possono essere fatte scivolare
più avanti o più indietro agendo su una apposita vite.
Ecco come effettuare questa operazione. Prima di tutto munitevi di un
buon accordatore elettronico, che assicura la massima precisione ed
accordate il vostro strumento. Provate quindi a suonare la corda libera, e
successivamente premete la corda al 12° tasto, producendo la stessa
nota un’ottava più alta. Se il tasto premuto produce un suono calante agite
sulla selletta per accorciare la corda (cioè spingete la selletta verso il
manico), riaccordate e ripetete la prova fino a far collimare i due suoni. Se
il tasto premuto produce un suono crescente agite sulla selletta per
allungare la corda (quindi tirate la selletta verso il ponte), riaccordate e
ripetete la prova fino a far collimare i due suoni.
REGOLAZIONE DELL’ALTEZZA DEI PICK-UP
Anche i pick-up dei bassi elettrici possono essere regolati in altezza
tramite apposite viti poste alle estremità dei pick-up. Nella regolazione
tenete presenti le seguenti considerazioni:
1) Il pick up montato al manico genera più segnale di quanto
genererebbe montato al ponte.
2) Il segnale generato da un pick up eccessivamente vicino alle corde è
produce volumi meno uniformi al variare delle note.
3) Il pick up troppo vicino alle corde interferisce col loro modo di vibrare e
ne peggiora il suono.
4) Il pick up troppo lontano peggiora il rapporto segnale/disturbo.
SCELTA DELLE CORDE
Le vostre performance sul basso dipenderanno anche dal tipo di corde
che monterete; questa scelta dipenderà esclusivamente dal vostro gusto
personale.
Le corde per basso sono solitamente costituite da un’anima di metallo
rivestita da avvolgimenti a spirale di altro metallo (vedi glossario). La
scelta del tipo di corda influenzerà il suono, che potrà essere più
metallico e brillante o più pastoso e caldo (dipende anche dal genere che
si suona: se si vuole usale lo slap, la corda deve necessariamente
produrre un suono brillante e metallico).
Altro fattore da prendere in considerazione è lo spessore delle corde, che
è sempre indicato sulla confezione. Ad esempio, una corda SOL
solitamente può variare tra i valori 0.40 (corda più sottile, detta “light”),
0.45 (“medium”) e 0,50 (“heavy”, corda più spessa). La scelta dello
spessore è legata a vantaggi e svantaggi: una corda più spessa ha un
miglior segnale, ma è più dura da premere, mentre una corda più sottile
presenta uno sforzo molto più basso, e quindi migliora anche la velocità
di esecuzione. Come sempre la scelta è anche collegata al genere che si
suona. Per fare rock, magari con l’uso del plettro, è più opportuno
utilizzare corde spesse; se invece si vuole suonare jazz, o comunque
generi dove si enfatizza la dinamica del suono, magari si eseguono
assoli ecc., meglio sicuramente una corda sottile (pensate che Pastorius
montava un SOL di diametro 0.30!).
Tutte le mute in commercio possono essere acquistate nei diversi
spessori, da light a heavy.