GUIDA ALLO STRUMENTO
BREVE STORIA dello STRUMENTO
Il basso elettrico nasce inizialmente come parente povero della chitarra e come
surrogato del contrabbasso. Si tratta inoltre di uno strumento che, proprio in quanto
surrogato del contrabbasso, presenta una analoga tastiera, liscia come quella
degli attuali "fretless" e quindi non facile da suonare bene.
La rivoluzione arriva nel 1951 quando Leo Fender decide di realizzare un basso
elettrico finalmente in grado di produrre note sempre precise e intonate, grazie
all'inserimento sul manico di piccole barrette di metallo per delimitare le diverse
note, come per la chitarra. Questo basso, diventato storico, venne chiamato da Leo
Fender "Precision Bass" (vedi foto a lato), proprio in virtù della precisione di
intonazione di ogni nota. Si trattava comunque di un basso con limitate capacità
timbriche, dotato in un solo pick-up posto in posizione centrale sul corpo. Proprio
per incrementare la versatilità timbrica qualche anno dopo lo stesso Leo Fender
propose il modello Jazz Bass, con due pick-up (uno in prossimità del ponte, uno più
centrale sul corpo). Da qui in poi il basso cominciò a ritagliarsi un ruolo sempre
maggiore tra gli strumenti musicali, grazie anche alle innovazioni proposte nel
modo di suonare portate da alcuni musicisti, quali ad esempio Stanley Clarke o
Marcus Miller, fino ad arrivare a Jaco Pastorious il quale, con un Fender Jazz Bass
fretless, dimostrò che il basso poteva essere uno strumento con capacità
espressive inimmaginabili, ed addirittura solista. Attualmente l'evoluzione dello
strumento è consistita nell'introdurre un maggiore numero di corde, solitamente 5 o
6 (anche se alcuni liutai hanno realizzato bassi a 9 corde!!)
ROBERTO SALOMONE
LEZIONI DI BASSO