Sarebbe giustamente difficile avere la pretesa di potere insegnare a suonare il basso "per corrispondenza" via Internet, ed infatti non è
questo lo scopo di queste pagine.
In realtà la mia idea era quella di offrire alcune indicazioni e consigli a chi vuole intraprendere l'avventura del basso elettrico, con qualche
primo rudimento in aggiunta. Per il resto è indispensabile  avere un buon maestro, se possibile, ed un buon metodo come aiuto.



QUALCHE CONSIGLIO PER COMINCIARE

La prima cosa che bisogna fare per imparare a suonare il basso è...avere un basso!!
Sembra banale, ma l'acquisto del primo strumento spesso viene sottovalutato, anche a causa dell'inesperienza di chi si accinge a
suonare lo strumento per la prima volta, e magari grazie ai cattivi consigli di qualche commerciante.
Ecco la mia opinione a riguardo:
1) Il panorama attuale di strumenti è molto vasto ma, a mio avviso, per cominciare sarebbe indicato un basso tradizionale a quattro corde.
Questo perchè chi comincia deve dedicarsi innanzitutto all'impostazione delle mani e delle dita, ed un basso a cinque o addirittura a sei
code renderebbe estremamente complicato acquisire una posizione corretta (personalmente credo che i bassi a 5 o 6 corde richiedano
una notevole esperienza per poterne sfruttare le potenzialità, e quindi inidonei per un principiante).
2) Non eccedere nell'acquisto di modelli troppo "economici", in quanto questi strumenti normalmente hanno una distanza tra corde e
manico abbastanza elevata, con magari problemi di intonazione, e quindi "schiacciare" le corde (non proprio piccole) del basso
risulterebbe oltremodo faticoso.
Un buon inizio (ma anche un seguito, perchè no) potrebbe essere un Fender Jazz Bass o un Fender Precision made in Japan di seconda
mano, che si possono portare a casa con circa 600 euro. Sullo stesso ordine di prezzo sul nuovo si trovano anche alcuni modelli della
serie BB Yamaha. Oppure ci sono modelli economici della Cort che sono mediamente ben costruiti. Anche alcuni prodotti della Eko sono
abbastanza affidabili.
3) Non farsi attirare dalle mode o dall'estetica dello strumento. L'aspetto è sicuramente un fatto importante, ma per cominciare è meglio
avere tra le mani uno strumento con una serie di caratteristiche che lo rendano idoneo all'apprendimento. Stesso discorso per il fattore
moda: se il vostro bassista preferito usa un basso a 6 corde da 5 milioni, consolatevi perchè tanto se lo avreste tra le mani voi
suonerebbe comunque come una vecchia ciabatta!!
Le mani contribuiscono non poco al "sound" di uno strumento.
4) Per gli stessi motivi evitate un basso "fretless" (senza tasti) anche se siete fans di Pastorius. E' un basso difficile ed impegnativo, al
quale è meglio passare quando ormai le nostre mani e le nostre dita hanno imparato a "sentire" il manico senza più avere bisogno di
guardare le note ed i tasti da schiacciare.
Un altro consiglio di carattere più generale:
non avere fretta!! Spesso l'ansia di riuscire a suonare qualche cosa che sembri un brano
musicale ci porterebbe a smanettare subito sullo strumento, senza dedicarsi molto alla cura delle posizioni delle mani, e questo errore si
pagherebbe più avanti nel tempo.
Le fasi iniziali dello studio di uno strumento sono sicuramente le più noiose e faticose ma sono indispensabili: non si può costruire una
casa senza gettare le fondamenta, perchè tutto l'edificio che verrà dopo poserà su di esse.
Fondamenta solide, cioè una buona impostazione delle mani, permetteranno di poter costruire poi un edificio solido, e quindi buone
prestazioni bassistiche.
LEZIONI e ARGOMENTI
ROBERTO SALOMONE
LEZIONI DI BASSO