• 24 tasti
  • Scala basso: 34"
  • Costruzione: neck-thru body
  • Tastiera: resina fenolica
  • Manico: Acero/Amaranto, 5 strati
  • Corpo: Mogano Kaya, 2 camere tonali
  • Meccaniche: Laurus
  • Pick up : 2 Nordstrand dual-coils
  • Elettronica : Noll attiva/passiva, volume,
    balance , alti, medi, bassi, single/dual coils
  • Ponte: Laurus
  • Intercorda: 19 mm.
  • Capotasto: in ottone
  • Peso: 4,2 Kg.
IO E I BASSI LAURUS
La mia storia con Laurus comincia parecchi anni fa, quando nel 2000
acquistai il mio primo Laurus Quasar SL200 5 corde. Di fatto fu il mio primo
basso di liuteria (oltre che il mio primo basso così costoso) e l'impatto fu
notevole: rispetto ai bassi suonati fino ad allora il Laurus era un altro mondo:
leggero, un manico sottile e veloce, possibilità di settare action davvero
basse, un low B potente, preciso e definito. Fu amore a prima vista tanto è
vero che poco dopo ordinai a Pierluigi Cazzola un 6 corde fretless. Anche in
questo caso i risultati furono all'altezza delle aspettative. Trovai poi sull'usato
un Laurus SL 6 corde che successivamente  rimpiazzai con un nuovo T500.
Quest'ultimo però fu il Laurus che mi convinse meno in termini di suono
(non certo in termini di liuteria), erano cambiati i pick-up e quelli utilizzati
timbricamente non incontravano i miei gusti. Negli anni seguenti quindi
cercai nella liuteria altri bassi "multicorda" che fossero più vicini ai miei gusti
timbrici.
Il "ritono di fiamma" con Laurus è avvenuto ad inizio 2009 quando Pierluigi
Cazzola mi invita a provare il suo nuovo Laurus T900XR e mi manda a casa
un esemplare in prova. L'impatto è stato positivo fin dal primo contatto.
L'ergonomia del basso è stata un po' un "ritorno a casa", il Quasar T900 è un
basso perfetto una volta indossato, di peso contenuto per essere un 5 corde
ma soprattutto ottimamente bilanciato. A livello di liuteria esternamente si
notano solo piccoli dettagli rispetto alle serie SL200 e T500 che avevo
posseduto in passato (anche se in realtà ci sono differenze che dopo
illustrerò), ma le differenze più evidenti e significative sono tutte nella parte
elettronica. Il T900XR infatti è equipaggiato con due pick-up dual-coils a poli
esposti Nordstrand che di fatto hanno ridisegnato la timbrica del basso, il
tutto accopiato ad un'elettronica Noll di alta qualità.
Inutile dire che lo strumento mi ha conquistato e sono felicemente ritornato a
suonare bassi Laurus, facendomi personanlizzare da Pierluigi il basso con
l'opzione dual coils / single coils. Sono orgoglioso di poter suonare con un
basso italiano di alta qualità che poco ha da invidiare a tante blasonate
produzioni straniere, e invito chiunque voglia avere più informazioni su questi
strumenti a contattarmi direttamente. Pierluigi Cazzola è un amico che
costruisce i suoi strumenti con gande passione, ed è alla continua ricerca
delle soluzioni che possano migliorare il suo progetto di basso. E poi non
dimentichiamo che Pierluigi è anche un bravo bassista, e quindi conosce
bene le esigenze di un bassista rispetto al proprio strumento.
Di seguito ho provato a fare un'analisi più dettagliata del basso.


LIUTERIA
La costruzione è neck-thru body, con il manico in 5 sezioni di acero e
amaranto. Il profilo è asimmetrico, caratteristica che conferisce a mio parere
una migliore suonabilità. All'interno del manico, tra i due pick-ups, si trova
una camera tonale. Il corpo è in mogano kaya, un mogano proveniente dall’
Africa; anche in questo caso è presente nell'ala superiore del corpo una
camera tonale. La tastiera è in resina fenolica, un materiale sintetico
utilizzato per migliorare il sustain ma soprattutto assicurare una totale
assenza di “dead spots”. Il top è in ulivo, un legno insolito per i top degli
strumenti ma devo dire molto piacevole esteticamente.
Rispetto alla serie SL200 che avevo posseduto le differenze principali sono
le due camere tonali (allora non presenti), un nuovo truss-rod più efficiente, a
cui si affiancano due barre in grafite che conferiscono maggiore stabilità al
manico; è cambiata la placchetta in metallo che copre l'accesso al truss-rod,
che ora è incassata a filo nel legno; sulla parte posteriore del manico il
coperchio in alluminio che consente l'accesso all'elettronica ora è diviso in
due parti, permettendo l'accesso diretto al vano pila senza dover aprire
anche il vano elettronica.
ROBERTO
SALOMONE
STRUMENTAZIONE
LAURUS Quasar T900 XR
5 corde

HARDWARE
Il ponte è di progettazione Laurus, con un interessante sistema di ancoraggio delle corde nella paletta ed un sistema di accordatura “fine” dal
ponte. In pratica le corde vengono ancorate con il "pallino" al ponte e la parte finale delle ccorde viene inserita nei fori presenti sulla paletta; a
questo punto con una brugola si blocca la corda nella paletta e viene tagliata l'eltremità eccedente della corda; l'accordatura poi viene fatta
attraverso meccaniche fissate sul ponte che regolano la tensione della corda e permettono un'accordatura davvero ultra-precisa.
Il capotasto è in ottone, regolabile in altezza per ogni singola corda attraverso una vite su cui poggia ciascuna corda.

ELETTRONICA
Il T900 presenta la vera novità nella parte elettronica: infatti utilizza per la prima volta due pick-ups Nordstrand dual-coils a poli esposti, abbinati ad
un'elettronica Noll (la stessa della precedente serie T800) che permette di utilizzare il basso in passivo oppure in attivo (con un push/pull sul
potenziometro del volume), con l'ausilio di un'equalizzazione a tre vie (alti, medi, bassi). Nel mio esemplare è stato aggiunto uno switch che
permette di utilizzare i pick-ups in modalità dual coils oppure in modalità single-coils.

PROVA D'USO
Una volta imbracciato lo strumento è possibile apprezzare immediatamente il peso contenuto (4,2 Kg.) e il perfetto bilanciamento. Il manico si
presenta decisamente sottile, scorrevole e accessibile fino alle ultime posizioni della tastiera. I tasti sono molto sottili per favorire una maggiore
velocità di esecuzione. Ovviamente è possibile regolare action bassissime senza alcun problema, la tastatura è assolutamente perfetta. Alla prova
del suono si può immediatamente apprezzare il perfetto bilanciamento sonoro di tutte le corde e un low B perfettamente equilibrato e definito su
tutta la tastiera. Il sustain è quanto di meglio si possa trovare su un basso elettrico e la costruzione neck-thru-body non penalizza affatto l'attacco
della nota, che è rapidissimo.
Dal punto di vista timbrico i nuovi pick-up hanno cambiato il timbro "classico" del Laurus equipaggiato con i Bartolini, che ora è caratterizzato già in
flat da un suono particolarmente medioso e aggressivo, davvero versatile e presente nel mix. Utilizzando l'elettronica poi è possibile intervenire in
modo anche pesante sul suono di base; il T900 è un basso con cui si può suonare senza problemi anche rock, è perfetto nel pop, nel funk, fino a
jazz e fusion. Da rimarcare anche la silenziosità generale dello strumento.
La differenza tra modalità dual-coils e single coils è marcata sia nell'utilizzo in finger sia nell'utilizzo in slap: con i dual-coils il timbro è molto
medioso e aggressivo, passando in single-coils i medi vengono leggerente scavati e si ritrova un suono più di richiamo "fenderiano"; lo slap in
modalità single coils è davvero convencente.
Ottima infine la cura generale nella costruzione dello strumento, che viene equipaggiato con una custodia di tipo semirigida molto protettiva.
GALLERIA FOTOGRAFICA
ROBY e i suoi LAURUS
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