

L'amplificazione rappresenta un elemento importante per completare il set-up di un bassista. Su questo frante ci sono
differenti "scuole di pensiero" che si traducono in scelte diverse. Per alcuni il "suono" del basso è il risultato finale della catena,
e quindi l'amplificazione è un elemento fondamentale per "costruire" il suono. Per altri invece l'amplificazione è semplicemente
un mezzo per "amplificare" il suono dello strumento, ma tendenzialmente non deve aggiungere nulla al suono originario del
nostro basso. Io personalmente appartengo a questa seconda scuola di pensiero. Il mio "suono" si genera dall'abbinamento
tra le mie dita e il mio strumento. Quello che esce dallo strumento poi deve essere semplicemente riprodotto il più fedelmente
possibile. In questo modo posso avere lo stesso suono quando suono in studio o quando suono live, dal mio ampli o
attraverso un sistema di amplificazione più sofisticato.
Da qui ne deriva la scelta di amplificare il basso con un sistema che sia possibilmente poco "colorato" e riproduca bene tutte
le sfumature e le dinamiche date dallo strumento utilizzato.
Attualmente utilizzo un combo Nemesis della Eden NC210 e un sistema testata + cassa composto da una testata MarkBass
LMK e da una cassa ATS BS2x10CH

Caratteristiche principali:
INPUT A (master) impedance 500 Kohm, max. voltage 15 Vpp
INPUT B impedance 500 Kohm, max. voltage 15 Vpp
CONTROLLI
GAIN CH1 -80 dB to +23 dB range
GAIN CH2 -80 dB to +26 dB range
EQUALIZZAZIONE
Canale 1
LOW center frequency: 60 Hz; level: ±16 dB
LOW MID center frequency: 360 Hz, level: ±16 dB
HIGH MID center frequency: 800 Hz, level: ±16 dB
HIGH center frequency: 5 kHz; level ±16 dB
VPF (Variable Pre-shape Filter) center frequency: 380 Hz (cut)
VLE (Vintage Loudspeaker Emulator) frequency range cut: 250 Hz - 20 kHz
Canale 2
LOW center frequency: 60 Hz; level ±16 dB
LOW-MID center frequency: 360 Hz, level ±16 dB
HIGH-MID center frequency: 800 Hz, level ±16 dB
HIGH center frequency: 5 kHz; level ±16 dB
VPF (Variable Pre-shape Filter) center frequency: 380 Hz (cut)
OUTPUT
LINE OUT balanced XLR, max. voltage 10 Vpp
EFFECT SEND unbalanced, max. voltage 20 Vpp (pre-EQ)
TUNER OUT unbalanced, max. voltage 25 Vpp
SPEAKER OUT speakon, 1/4"
PESO: 2, 9 Kg.
POTENZA: 300W RMS @ 8 ohm, 500W RMS @ 4 ohm
La testata LMK appartiene alla più recente produzione Markbass che utilizza un tradizionale preamp a transistor e un finale in
classe AB con alimentazione switching. Questo permette di avere dimensioni contenute e una riduzione di peso considerevole
(la mia precedente MB P501 pesava 10 Kg, la LMK pesa meno di 3 Kg, tutto a vantaggio della trasportabilità).
La testata in oggetto ha la grande comodità (almeno per me) di avere due canali separati e indipendenti che, soprattutto
nell'uso live, possono semplificare di molto la vita del bassista. Nel mio caso, ad esempio, posso utilizzare un canale con il
basso fretted e un canale con il basso fretless, ciascuno con la sua regolazione di gain e la sua specifica equalizzazione. Per
passare da un basso all'altro basta usare lo switch per attivare il canale desiderato.
Ma le comodità ci possono essere anche per chi utilizza un solo strumento, perché è possibile impostare sui due canali due
suoni diversi e poi passare rapidamente da un canale all'altro a seconda della necessità.
Passiamo ad un rapido esame della testata. Come dicevo prima, è una "scatolina" molto compatta (infatti me la trasporto in
una valigetta insieme ai cavi, senza bisogno di fightcase), leggera, con i nuovi colori comuni a tutte le serie Markbass.
Sul frontale sono presenti tutti i comandi : il Canale 1 è considerato il "principale" e si trovano allineate in sequenza le
regolazioni di gain, bassi, medio-bassi, medio-alti, alti e due filtri chiamati VPF e VLE. Il primo è un utile filtro che permette di
disegnare la classica equalizzazione "a sorriso" che boosta alti e bassi e taglia i medi, particolarmente utile per lo slap (ad
esempio). Il secondo è un filtro che taglia gli alti per simulare un suono più "vintage" (un po' meno utile, a mio parere).
Il Canale 2 è identico in tutto al canale uno ad esclusione del filtro VLE, che non è presente.
Sempre sul frontale si trova uno switch che permette di scegliere se usare solo il canale uno, solo il canale due o un mix di
entrambi i canali. Ci sono inoltre i led del clip (per la regolazione corretta del gain) e del canale attivato.
Per finire il volume master e il volume dell'uscita di linea della testata.
Sul pannello posteriore ci sono l'uscita speakon e jack per il collegamento con la cassa, mandata e ritorno per gli effetti e
mandata e ritorno per l'accordatore.
Veniamo ora alle considerazioni "operative". Appena accesa la testata (collegata alla cassa ATS) e infilato il jack ho ritrovato la
tipica pasta sonora di Markbass, poco colorata e fedele al suono di base dello strumento. La potenza è davvero tanta, già a
bassi livelli di master la pressione sonora è notevole. La sezione di equalizzazione è molto semplice da utilizzare e le
frequenze scelte sono ben azzeccate per intervenire con efficacia sul suono. Il mio consiglio è sempre quello di partire in flat e
poi modificare all'occorrenza, in particolare per compensare le caratteristiche acustiche dell'ambiente nel quale si suona.
I due canali timbricamente sono assolutamente identici. Ottimo il filtro VPF che permette rapidamente di trovare un ottimo
sound per lo slap.
In sintesi un'ottima testata, molto potente, dal suono fedele, definito, e soprattutto piccola e leggera.

Cassa acustica per sistemi di amplificazione per basso, equipaggiata con 2 woofers custom da 10” (con bobine da 75
mm.) e tweeter a compressione con livello regolabile da –10 a +10 db ed esclusione al minimo.
CARATTERISTICHE TECNICHE:
Impedenza 4 Ohm
Potenza nominale 800 W RMS
Usable frequency 20Hz÷22.000Hz
Sensibilità (1W/1m) 100 dB
Peso Kg 28,50
Dimensioni mm (h x w x d) 530x580x350
Queste casse artigianali sono costruite in Italia, per la precisione a Termini Imerese, in Sicilia. Si tratta di un prodotto
davvero eccellente, dove la cura per il suono del basso è stata al centro dell'attenzione di Enrico Santagati, il
progettista/costruttore. Sono destinate a chi ama sentire il "vero" suono del proprio strumento, con una perfetta
riproduzione di tutto il ricco range di frequenze. La scelta di una cassa 2x10 da usare da sola era la cosa più lontana dai
miei pensieri, avevo in mente una classica 4x10. Questo prima di provare la cassa in oggetto. Mai sentito prima una 2x10
suonare così. Bassi profondi e definiti, anche ad alti volumi, acuti dettagliati e taglienti. La resa del low B è assolutamente
eccellente, sembra di suonare una 4x10, con il vataggio di un ingombro e di un peso abbastanza contenuti. Sicuramente i
due woofers con la mega-bobina da 75 mm. sono elemento fondamentale nella resa finale di questa cassa (in grado di
reggere potenze fino a 800 watt).


ROBERTO
SALOMONE
STRUMENTAZIONE


La serie "Nemesis" rappresenta la linea "economica" della Eden. Questo combo rappresenta un ottimo compromesso per
quanto riguarda la resa sonora, la potenza erogata, l'ingombro e il peso. La testata (mosfet) eroga 250 watt a 4 Ohm, e questo
valore è effettivamente erogato alla cassa inserita nel combo, una 2x10, che sfrutta l'intera potenza della testata. La potenza
quindi è sufficiente per cavarsela un po' in tutte le situazioni, dalla sala prove al locale di medie dimensioni (su dimensioni più
grandi tanto è indispensabile un impianto). I controlli principali consistono in un gain, un volume master, una sezione di
equalizzazione a tre vie completata da un'ulteriore equalizzazione semiparametrica dedicata ai medi, escludibile tramite
pulsante. E' anche presente un compressore pre-tarato dalla casa, attivabile tramite pulsante, e un enhancer,
Tutti i controlli sono efficaci e semplici da usare, quindi non è difficile tirare fuori da questo combo un ottimo suono.
Complessivamente si tratta di un sistema abbastanza "trasparente", come tradizione Eden.
Le dimensioni contenute e il peso non eccessivo lo rendono anche facilmente trasportabile.
In sintesi un prodotto con un rapporto qualità/prezzo decisamente interessante.