L'amplificazione rappresenta un elemento importante per completare il set-up di un bassista. Su questo frante ci sono
differenti "scuole di pensiero" che si traducono in scelte diverse. Per alcuni il "suono" del basso è il risultato finale della catena,
e quindi l'amplificazione è un elemento fondamentale per "costruire" il suono. Per altri invece l'amplificazione è semplicemente
un mezzo per "amplificare" il suono dello strumento, ma tendenzialmente non deve aggiungere nulla al suono originario del
nostro basso. Io personalmente appartengo a questa seconda scuola di pensiero. Il mio "suono" si genera dall'abbinamento
tra le mie dita e il mio strumento. Quello che esce dallo strumento poi deve essere semplicemente riprodotto il più fedelmente
possibile. In questo modo posso avere lo stesso suono quando suono in studio o quando suono live, dal mio ampli o
attraverso un sistema di amplificazione più sofisticato.

Da qui ne deriva la scelta di amplificare il basso con un sistema che sia possibilmente poco "colorato" e riproduca bene tutte
le sfumature e le dinamiche date dallo strumento utilizzato.

Negli anni ho utilizzato diversi sistemi, dal classico combo a testata più cassa, come marche ho sperimentato un po' ed alla
fine ho trovato quello che cercavo nell'italiana Markbass per la testata e ATS per la cassa.
Attualmente utilizzo una testata L
ittle Mark Tube 800 accoppiata a una cassa ATS 2x10CHT23 , per una potenza effettiva di 800
watt.
Testata  MARKBASS
LITTLE MARK TUBE 800
Caratteristiche principali:

INPUT 1
impedance 500 Kohm, max. voltage 15 Vpp
INPUT 2 (Balanced XLR/1/4" combo)
balanced, impedance 500 Kohm, max. voltage 15 Vpp, phantom power 48V
EFFECT RETURN
impedance 33 Kohm, max. voltage 10 Vpp



CONTROLLI

GAIN 1  -60 dB to +23 dB range
GAIN 2  -60 dB to +23 dB range
MIX   mixes tube and solid state gain
MASTER VOLUME
LINE OUT LEVEL
GROUND LIFT   switch on rear panel
PRE/POST EQ   switch on rear panel
MUTE   push/pull on master knob



EQUALIZZAZIONE

LOW   center frequency: 40 Hz; level: ±16 dB
LOW MID  center frequency: 360 Hz, level: ±16 dB
HIGH MID  center frequency: 800 Hz, level: ±16 dB
HIGH  center frequency: 10 kHz, level: ±16 dB
VPF (Variable Pre-shape Filter)  center frequency 380 Hz (cut)
VLE (Vintage Loudspeaker Emulator)   frequency range 250 Hz-20 kHz (cut)

OUTPUT

LINE OUT  balanced XLR, max. voltage 20 Vpp
EFFECT SEND  unbalanced, max. voltage 20 Vpp (pre-EQ)
TUNER OUT  unbalanced, max. voltage 2 Vpp
SPEAKER OUT  speakon/1/4" combo, 1/4"

PESO: 2, 9 Kg.

POTENZA: 500W RMS @ 8 ohm, 800W RMS @ 4 ohm



La testata Little Mark Tube 800  appartiene alla più recente produzione Markbass e utilizza un tradizionale preamp a transistor
al quale abbina una sezione valvolare da miscelare a piacere con il tradizionele pre a transistor: e un finale in classe AB con
alimentazione switching. Questo permette di avere dimensioni contenute e una riduzione di peso considerevole, questa testata
di soli 3 Kg scarsi ha una trasportabilità eccezionale.
La potenza massima è di 800 watt a 4 Ohm, nel mio sistema sono sfruttati tutti dalla cassa ATS sempre a 4 Ohm. E' una
potenza in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e permette di suonare senza problema anche su palchi di grandi
dimensioni.
Veniamo ora alle considerazioni "operative". Appena accesa la testata (collegata alla cassa ATS) e infilato il jack ho ritrovato la
tipica pasta sonora di Markbass, poco colorata e fedele al suono di base dello strumento. La potenza è davvero tanta, già a
bassi livelli di master la pressione sonora è notevole. La sezione di equalizzazione è molto semplice da utilizzare e le
frequenze scelte sono ben azzeccate per intervenire con efficacia sul suono. Il mio consiglio è sempre quello di partire in flat e
poi modificare all'occorrenza, in particolare per compensare le caratteristiche acustiche dell'ambiente nel quale si suona.
Utilizzando il comando MIX si può scegliere se utilizzare solo il suono "transistor", solo la sezione "valvolare" o un mix a piacere
di entrambe. La differenza tra le due sezioni è apprezzabile, pur non stravolgendo il suono di base.

Interessante il filtro VPF che permette rapidamente di trovare un ottimo sound per lo slap.

In sintesi un'ottima testata, molto potente, dal suono fedele, definito, e soprattutto piccola e leggera.
Cassa A.T.S. BS2x10CH T23
Cassa acustica per sistemi di amplificazione per basso, equipaggiata con 2 woofers custom da 10” (con bobine da 75
mm.) e tweeter a compressione con livello regolabile da –10 a +10 db ed esclusione al minimo.

CARATTERISTICHE TECNICHE:
Impedenza                                   4 Ohm
Potenza nominale                        800 W RMS
Usable frequency                        20Hz÷22.000Hz
Sensibilità (1W/1m)                     100 dB
Peso                                            Kg 27,50
Dimensioni mm (h x w x d)           530x580x350

Queste casse artigianali sono costruite in Italia, per la precisione a Termini Imerese, in Sicilia. Si tratta di un prodotto
davvero eccellente, dove la cura per il suono del basso è stata al centro dell'attenzione di Enrico Santagati, il
progettista/costruttore. Sono destinate a chi ama sentire il "vero" suono del proprio strumento, con una perfetta
riproduzione di tutto il ricco range di frequenze. La scelta di una cassa 2x10 da usare da sola era la cosa più  lontana dai
miei pensieri, avevo in mente una classica 4x10. Questo prima di provare la cassa in oggetto. Mai sentito prima una 2x10
suonare così.  Bassi profondi e definiti, anche ad alti volumi, acuti dettagliati e taglienti. La resa del low B è assolutamente
eccellente, sembra di suonare una 4x10, con il vataggio di un ingombro e di un peso abbastanza contenuti. Sicuramente i
due woofers con la mega-bobina da 75 mm. sono elemento fondamentale nella resa finale di questa cassa (in grado di
reggere potenze fino a 800-1000 watt).
Il modello T23 che utilizzo abbina un cono con "cupola" T2 e un cono con una "cupola" T3, per un risultato timbrico molto
versatile.
ROBERTO
SALOMONE
STRUMENTAZIONE
Combo MARKBASS MICROMARK
Questo amplificatore combo per basso rappresenta un oggetto particolarissimo e assolutamente unico nel suo genere,
inutile cercare confronti perchè semplicemente non esiste nessun concorrente diretto.
I punti di forza del Micromark sono le dimesioni ridottissime (parliamo di un cubo di circa 21 cm. per lato), il peso ridicolo
(siamo sui 4 Kg.) e una qualità di suono e un volume assolutamente sorprendenti in relazione alle sue dimensioni.
Chiunque abbia provato un piccolo amplificatore per basso, che fosse quindi trasportabile facilmente, avrà sperimentato la
potenza ridicola e il timbro molto "chitarroso" e assai poco bassistico. Markbass è riuscita a creare un prodotto
sorprendente sotto questo aspetto, il Micromark quando lo si vede la prima volta fa sorridere talmente è piccolo di
dimensioni, sembra un giocattolo; ma la voglia di ridere passa appena si infila il jack e si imbraccia lo strumento: il suono
che esce da questo piccolo mostro è quello di un basso elettrico a tutti gli effetti, e di volume ce n'è davvero parecchio.
Personalmente con il Micromark riesco a suonare tranquillamente anche con una batteria acustica suonata in generi che
non richiedono di "pestare" troppo forte, e questo la dice lunga sul volume erogato dal Micromark. La potenza dichiarata è
50 watt e sentendolo suonare direi che i watt ci sono tutti. Ovviamente, date le dimensioni del cono (1 cono da 6"), il
Micromark suona meglio con un basso 4 corde che non con un 5 corde.
Oltre al suonare in un gruppo "tranquillo" o in una situazione più acustica, il Micromark può essere utilizzato in casa per
studiare ed esercitarsi: a tale scopo è presente l'ingresso stereo AUX per collegare un CD e l'uscita per le cuffie (sul retro
dell'ampli c'è un interruttore per escludere la cassa).
Le regolazioni sono ridotte all'osso: è presente solamente il volume e il filtro VPF (che boosta alti e bassi e taglia i medi
per ottenere più facilmente un timbro adatto allo slap); sulla parte posteriore è presente l'uscita line-in XLR (e quindi si può
utilizzare il Micromark anche come D.I.) e l'uscita per collegare il tweeter esterno opzionale. Personalmente trovo ottimo
l'abbinamento tra Micromark e un basso attivo, che permette di regolare a piacimento l'equalizzazione dello strumento.
L'unica nota dolente è il prezzo sicuramente elevato, ma bisogna comunque considerare quanto detto sopra: il Micromark
non è un economico combetto da casa, è un prodotto di qualità PROFESSIONALE che fa suonare il basso con il timbro di
un basso, ha una potenza e un volume soprendenti per le ridottissime dimensioni, può essere trasportato ovunque con
facilità. Chi non ha bisogno di questi requisiti può spendere molto meno comprando un qualsiasi prodotto cinese da
cameretta, chi invece vuole qualità e trasportabilità non troverà nulla di paragonabile al Micromark.